I Nostri “PARADORES”

Feb  10
12
di Claudia Barbarino  
Categoria Arte

L’ex-convento San Felice ospita “Architettura in mostra – Dimore Storiche in Terra di Lavoro e nel Sannio”, una mostra fotografica i cui promotori sono l’Ente provinciale per il Turismo di Benevento, la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storico-Artistici, Etnoantropologici di Caserta e Benevento, e l’Assessorato alla Cultura della provincia di Benevento. Prima dell’inaugurazione, c’è la conferenza stampa in cui sono intervenuti Giuseppina Gallucci, responsabile ufficio catalogo della soprintendenza; Vega De Martini, curatrice del progetto di allestimento della mostra; Giovanni La Motta, presidente dell’EPT , e Carlo Falato, assessore provinciale alla cultura. De Martini spiega lo scopo dell’iniziativa, cioè la valorizzazione e la conservazione dell’architettura in territorio sannita. L’idea è quella di seguire il modello dei “paradores”, dimore spagnole antiche (conventi, fortezze, castelli) che, consegnate dallo stato ai privati, sono diventati hotel di lusso, provvisti di tutti i comfort e, tiene a sottolineare De Martini, «costosi quanto un nostro hotel a due stelle». Intanto, scorrono diapositive rappresentanti tali edifici che, costruiti in Spagna in epoca lontana, sono stati restaurati e trasformati in strutture perfettamente funzionanti. «Gli Spagnoli, per risaltare la magnificenza dei loro beni architettonici ed incrementare il turismo, hanno pensato a creare tutto ciò già agli inizi del Novecento. Anche noi, avendo dei punti di riferimento forti, come la Soprintendenza e l’Ept, e supportati dalla collaborazione dei privati, possiamo portare avanti tale progetto con successo». Durante la conferenza, viene citato un esempio di come il sodalizio tra pubblico e privato può dare i suoi frutti: i proprietari del Castello di Limatola (Benevento), gli Sgueglia, hanno fatto in modo di ristrutturare e modernizzare l’edificio che ora è sede di mostre ed eventi culturali. Dal canto suo, La Motta risalta l’amore per la sua terra e le sue bellezze: «La Campania non è solo Napoli e la costiera; anche l’entroterra offre le sue meraviglie di cui bisogna saperne apprezzare il valore». Chiarisce che, se anche la situazione economica non è molto favorevole, «bisogna credere in ciò che ci si propone di fare». Quindi, terminata la conferenza, i presenti hanno potuto ammirare la fotografie (provenienti sia dall’ufficio catalogo della soprintendenza sia da privati), in cui i protagonisti sono masserie, roccaforti, palazzi che necessitano di essere ristrutturati così da poter essere offerti alla fruizione del popolo e dei turisti. Tra questi: Masseria Caropeso (secolo XIX , Paduli, Benevento); Palazzo Mondo (secolo XVIII, Capodrise, Caserta); Castello (secolo IX-XII, San Felice a Cancello, Caserta); Palazzo Iazzeolla (secolo XVI-XX, San Giorgio la Molara, Benevento).

Comments

Lascia un commento...

You must be logged in to post a comment.