Banchi di Nebbia

Mar  10
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di Marilisa Belli  
Categoria Arte

Frutto della particolare attenzione che l’associazione culturale Hde riserva all’editoria e all’illustrazione, è la mostra “Banchi di nebbia” in svolgimento fino al 3 Marzo presso la sede dell’associazione. Anzi qui sono esposte “solo” le tante diverse copertine realizzate per il catalogo della ben più ampia mostra in svolgimento a Roma, che vede coinvolti la galleria Tricromia e gli editori/grafici Fausta Orecchio e Simone Tonucci (Orecchio Acerbo ed.); mostra incentrata sull’arte dell’illustrazione, della quale questa napoletana appare come un fortunato riflesso, nel contesto di una generale attenzione a forme di espressione artistica più “nobili” e tradizionali. Intento di entrambe è infatti far conoscere l’attività di quella grande fucina di talenti che è l’Istituto Statale d’arte per la decorazione e l’illustrazione del libro di Urbino (città conservatrice di codici e manoscritti, memoria del suo splendore rinascimentale): Roberto Catani, Gianluigi Toccafondo, Nicoletta Cecconi, Simone Massi sono solo alcuni nomi di docenti ed ex allievi, la cui opera testimonia del ruolo di lancio svolto dalla scuola, nel campo dell’illustrazione e dell’animazione cinematografica, che non a caso vede l’attenzione del noto critico e saggista, vero promotore culturale, Goffredo Fofi. Sua è la prefazione al catalogo che illumina le opere: la poeticità, mai divisa dal figurativismo (per Fofi ascendenze marchigiane o meglio Leopardiane) che è, anzi, proprio recuperato da quest’arte, testimoniano del nostro bisogno di rappresentare noi con i nostri sentimenti, paure ecc. Scopriamo così quanto sia fondamentale la capacità di riconoscere e di interpretare le ansie, i moti d’apertura e di speranza dell’età infantile e di trasformarle in immagini e visioni che conservino elementi di un’espressione infantile. Lo scrittore tedesco Erich Kastner disse che i più si disfano della propria infanzia come di un vecchio cappello e che soltanto chi diventa adulto, riuscendo a restare bambino, può veramente dirsi un essere umano. Ecco perché l’illustrazione non deve essere più associata, almeno non soltanto, alla letteratura per l’infanzia. Luca Caimmi, Sergio Gutierrez, Mara Cerri, Magda Guidi, Virginia Mori, Andrea Petrucci, Marco Smacchia delineano, così, un immaginario fatto di corpi, animali, paesaggi, ambientazioni, reali e irreali dai toni violenti o delicati ed eterei, ma sempre in qualche modo surreali, cogliendo e filtrando in istantanee ciò che di profondo si agita nella realtà, oltre la realtà. Sono questi i nomi di giovani artisti ai quali un’editoria attenta e sensibile ha dato e sta dando la giusta fiducia.

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