Ritmi New Wave al Duel

Mar  10
8
di Roberto Strino  
Categoria Musica

Un’altra delle tante serate interessanti al duelBeat di Agnano. Questa volta all’insegna della New Wave. GliStranamore e gli Elton Junk hanno fatto ballare a suon di bassi ritmati tutti i presenti all’appello del sabato sera. Lo start intorno a mezzanotte, con “GliStranamore”. Il nome può ingannare, e far pensare ad una band per ragazzine, ma la sostanza è diversa. Una efficace alternativa alla solita discoteca, possibile questa volta grazie al grosso appeal della band, che ha già una piccola schiera di fan nel napoletano. Il cocktail è semplice: un approccio pop per attirare la massa nella rete e un background fortemente elettronico e indipendente per intrappolarla. Una performance di grande professionalità per dei ragazzi sotto i 30 (nonostante la giovane età hanno militato nelle file di svariate band underground della scena nostrana). La folla ha risposto bene: la sala 3 dell’ex cinema era stracolma, non solo dei soliti appassionati di musica dal vivo, ma anche habitué delle piste da ballo. La formula della sfrontata intenzione commerciale ha funzionato, e melodie e liriche hanno fatto il resto, facendo virare l’atmosfera mondana in una decisamente più dark e decadente. Molto più introspettivi gli Elton Junk, nonostante le chitarre elettriche e le distorsioni di matrice punk. La psichedelia si fa sentire grazie ai riverberi ben amministrati. L’andamento country dei pezzi nuovi di zecca dei toscani marca il loro accostamento al rock delle radici più che allo sperimentale, che è evidenziato solo dell’ossessività dei riff, ridondanti, e occupati a segare a metà le strofe attraverso ritmi dispari.

Il suono cresce e la sera pulsa di ruvido grazie agli strumenti analogici, in una guerra di watt con il piano superiore del locale, dove imperversano invece consolle, mixing e tacchi alti.

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