InCanto d’Africa

Giu  10
7
di Claudia Barbarino  
Categoria Società

Un pezzo d’Africa al Cineclub Vittoria di Casagiove (Caserta). L’I.C. “Ruggiero” e l’associazione CasertaMusica nell’ambito del Circuito Scuole Aperte della regione Campania promuovono InCanto d’Africa, un’ iniziativa didattica educativa con lo scopo di sensibilizzare i giovani all’uguaglianza tra i popoli attraverso l’arte e la musica. Il progetto nato da un’idea di Angelica del Vecchio, insegnante e scrittrice di libri per bambini, e Angelo Agnisola, presidente dell’associazione CasertaMusica, prende forma di un libro, un video musicale e un documentario dal nome InCanto d’Africa, un viaggio lungo un sogno. Prima di passare alla visione del documentario, Agnisola prende la parola, «Non dirò molto, quando si parla di beneficenza si corre sempre il rischio di cadere nella retorica: lascerò parlare le immagini». E le immagini infatti sono più eloquenti di tante parole. Il documentario, con la regia di Angelo Mozzillo, testimonia l’esperienza che volontari casertani vivono in Senegal. Accolti dal centro d’accoglienza Les Enfants d’Ornella (a Kelle, fondata da Severino Proserpio e sua moglie Ornella), si trovano qui per girare un video musicale. Ragazzini senegalesi e casertani vengono chiamati ad incidere una canzone la cui direzione musicale è affidata al maestro Emilio di Donato, il quale, durante la serata, esibisce entusiasta alcuni strumenti musicali tipicamente senegalesi, come la kora e la lira africana. Scorrono così filmati che mostrano i bei paesaggi del continente nero con la loro natura incontaminata, ma scorgiamo anche la parte moderna del Senegal, quella più occidentale, al centro di Dakar, dove c’è «persino un centro commerciale», dice la voce narrante. E poi la gente, i bambini, il loro entusiasmo, la loro energia. Immagini queste che portano una ventata di allegria, nonostante le condizioni difficilissime in cui versano tanti giovani africani che si vedono negare ogni giorno i propri diritti. «L’idea di intercultura che vogliamo divulgare nella scuola» interviene Adele Vairo, dirigente del I.C. “Ruggiero”, «deve far capire ai giovani che mentre noi siamo a scuola, in Africa si vivono situazioni inimmaginabili. Alcuni codici, tipicamente appartenenti al mondo della pre-adolescenza e dell’adolescenza,  come il rap o il fumetto, possono essere utili mezzi di avvicinamento di paesi culturalmente così distanti». La serata prevedeva anche un momento prettamente musicale da parte di giovani senegalesi che purtroppo per motivi burocratici non hanno potuto partecipare. «Vorrei poter fotografare la stupidità di coloro che hanno promulgato quelle leggi per le quali stasera i bambini africani non sono potuti venire qui a cantare» protesta Nicola Tranquillo, sue le fotografie del libro e sua la cura audio del cortometraggio. Il viaggio interculturale non finisce con la conclusione del documentario: ci aspetta un delizioso buffet di crostate e di dolci senegalesi! Intanto, è possibile acquistare il testo InCanto d’Africa, un viaggio lungo un sogno il cui ricavato va interamente al centro Les Enfants di Ornella.

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