Pomigliano Jazz Festival
Categoria Musica
Organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz, Pomigliano Jazz Festival giunge alla XV edizione. Le serate del 16, 17, 18 luglio vedranno alternarsi sul palcoscenico del Parco Pubblico di Pomigliano d’Arco (Napoli) musicisti di fama internazionale. Brad Mehldau inaugura la manifestazione. Una vera star del jazz. Un “jazz rock”, oseremmo dire, veloce, isterico, vorticoso. Il pianista statunitense, compositore di varie colonne sonore (“Eyes Wide Shut” o “Million Dollar Hotel”, tra gli altri) esegue pezzi originali, ma anche remake di brani dei Radiohead, Massive Attack, Beatles, tutti rivisitati secondo il suo stile originale frutto di un’educazione classica e di una chiara necessità dell’artista di uscire dagli schemi con l’improvvisazione. Il pubblico è incantato dalla sua grandissima personalità musicale; rimane basito, invece, dinnanzi a qualche mossa non prevista da parte del musicista stesso che smette improvvisamente di suonare se si accorge di un flash (e sì, che la platea era stata avvisata, però non si può dire certo che Meldhau brilli di simpatia); si alza con fare minatorio, fa un gestaccio… Così brusco e imprevedibile, come la sua musica. La serata non finisce qui. La seconda esibizione è quella di ImproWYSIWYG, acronimo per, “What You See Is What You Get” (ciò che vedi è ciò che ottieni), espressione indicatrice di istantaneità, di immediatezza. Roberto Masotti, fotografo d’arte e spettacolo (per circa vent’anni è stato fotografo della Scala di Milano), ideatore di ImproWYSIWYG, performance sperimentale audio-visiva, dove le immagini e i suoni improvvisati divengono strumenti ideali per creare atmosfere altamente suggestive. Il controllo delle proiezioni è affidato a Masotti e Gianluca Lo Presti; la parte musicale a Eivind Aarset (chitarra ed elettronica), Michele Rabbia (percussioni), Giovanni Falzone (tromba) e Pasquale Bardaro (vibrafono e rhodes). Le fotografie si susseguono: bagnanti al mare; foglie secche; mani che scagliano pietre deturpando la natura. Ogni scena diviene estro per i musicisti che suonano in base a ciò che l’immagine ispira. Il risultato è assolutamente inatteso, un’opera d’arte astratta che ognuno interpreta secondo la propria visone delle cose. Unico neo, forse, la lunghezza della performance, che ha incitato alcuni spettatori a schiacciare un beato pisolino! L’ultima parte della nottata è riservata alla musica elettronica, a cura di DJ SET around midnight. Il primo spettacolo è dei Martux_group: da un’idea di Maurizio Martusciello aka martux_m, uno dei più importanti autori italiani di musica elettronica, che si esibisce insieme con Klocleo e Lanvideosource. Ricercatore di sonorità nuove che legano la musica elettro-acustica all’improvvisazione jazz. Pomigliano Jazz proporrà nel corso delle serate, musicisti come Denis Colin, Marco Zurzulo, Jonas Jullhammar quartet, per citarne alcuni, un’ottima occasione per prendersi una sana boccata d’arte.





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