Trianon: la riapertura
Da mercoledì prossimo il Trianon Viviani riapre al pubblico dopo un difficile anno di fermo produttivo dovuto ad una difficile crisi finanziaria. Il teatro che il prossimo 8 novembre festeggerà il suo centenario riapre con un musical rivolto al pubblico turistico. La riapertura e lo spettacolo Aria di Napoli in scena dal 25 maggio sono stati presentati prima alla stampa straniera e poi a quella locale dal presidente del teatro Luigi Maria Rocca e i consiglieri di amministrazione Antonio Coviello e Luigi Rispoli insieme con il regista Massimo Abbate. Rocca sottolinea quanto sia importante infondere la musica napoletana agli stranieri in modo da diffondere l’immagine di Napoli all’estero quale capitale della musica. “Ma la mission del Trianon non è solo turistica, è anche sociale”, aggiunge Rispoli, “e porrà il teatro come punto di riferimento per il territorio, non a caso il cast è composto da artisti napoletani e da settembre partiranno scuole di teatro e di musica per creare un rapporto tra teatro e città”. Il Trianon sarà anche la casa dei ricordi della musica napoletana, dei cimeli appartenuti agli artisti napoletani lontani nel tempo, oggetti, foto, piccoli ricordi donati dalle famiglie, come la mitica paglietta di Aurelio Fierro. Massimo Abbate nel ringraziare la produzione Teatro più ci dà una piccola anticipazione dello spettacolo “Aria di Napoli” svelandoci la compresenza di idee classiche e sperimentazione con effetti scenici che attireranno il pubblico giovanile, una tecnica “a quadri” che si adatta a tutte le esigenze e fa di questo spettacolo un work in progress. Filo rosso dei quadri sarà Parthenope che apre lo spettacolo e accompagna il pubblico fra le note della canzone classica napoletana.
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