Idea of a Tree

Nov  09
8
di Marilisa Belli  
Categoria Società

Suscita grande curiosità la nuova esposizione allestita al Museo Plart di Napoli (via Martucci 48), nell’ambito della rassegna Plartonvideo curata da Marco Petroni, che attraverso questo strumento intende presentare l’opera dei designers più originali sul panorama nazionale ed internazionale. È adesso ospite il duo austriaco Katharina Mischler e Thomas Traxler, recentemente vincitore del prestigioso premio DMY Awards promosso dal Bauhaus Archiv / Museum für Gestaltung di Berlino proprio con il progetto qui presentato “Idea of a Tree”: apparentemente un  macchinario, autoprodotto, alimentato ad energia solare, che produce oggetti attraverso la trazione di fili, un dispositivo di colorazione, un bacino di colla e, infine, di liquidazione all’interno di uno stampo e la lunghezza/altezza dell’oggetto risultante dipende dal quantitativo di luce solare percepito durante il funzionamento. La mostra prevede la proiezione di due video e l’esposizione di alcuni oggetti realizzati con l’opera di Mischler e Traxler che può essere considerata un’affascinante traduzione della visione meccanicistica di un albero: un sistema basato su ingressi (la luce solare),  ed uscite (la crescita, i frutti), ma che qui, applicato ad  un processo di produzione meccanico, trasforma gli ingressi in energia solare, il filato e la tintura e le uscite in colore, forma e velocità (l’intensità della luce regola la tonalità e lo spessore dello strato di filati). Assumendo come modello produttivo quello naturale, questo progetto conferisce senso pieno e profondo al concetto di serie limitata, infatti la produzione è realmente legata/limitata da quei fattori ambientali e climatici che influenzano la crescita degli alberi: la macchina inizia a produrre con la luce del sole e dopo il tramonto può esserne “colto” il “frutto”, che diventa così una registrazione tridimensionale di un “processo di crescita” in un giorno e in un luogo ben precisi, così come ogni albero è la materializzazione di un processo di sviluppo avvenuto entro determinate condizioni. L’applicazione dell’influenza contestuale alla produzione seriale, consente, come sostenuto dagli stessi Misher e Traxler, di  pensare in modo nuovo il concetto di località come “località industrializzata”  che si costituisce non tanto a partire dalla cultura locale e dalle risorse del luogo ma soprattutto dai fattori climatici e ambientali.

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