La Tempesta al Mercadante
Categoria Teatro
Il teatro Stabile di Napoli inaugura la stagione teatrale 2009/2010 con la penultima e forse più importante opera shakespeariana. La Tempesta è stata messa in scena con la regia di Andrea De Rosa e una compagnia eccellente capitanata dal Prospero- Umberto Orsini. In una scena azzerata, dove un finto tappeto di sabbia richiama alla mente l’isola intrisa di magia in cui è stato relegato l’ex duca di Milano con la figlia Miranda, si alternano le vicende dei naufraghi resi pazzi dalla sete di vendetta di Prospero. Questi ordina allo spirito Ariele (misteriosa figura che arriva in scena dall’alto incantando il pubblico) di far uso delle sue arti magiche per creare spavento tra i suoi vecchi nemici. Spavento che si trasforma in pazzia. Pazzia che parla il napoletano, che fa cantare, danzare e che crea situazioni comiche spezzando il ritmo profondo di una commedia dai problematici interrogativi. Lo spettatore è portato per mano attraverso il passato ed il presente, richiamato dalle suggestioni dei suoni della tempesta che tutto distrugge ma che riporta il sereno. Ed è proprio un’atmosfera di quiete che si respira nell’epilogo quando Prospero decide di liberarsi della sua magia. Epilogo in cui il personaggio e l’attore Umberto sembrano incontrarsi e confondersi per chiedere l’ultima battuta. Il testo propone riflessioni sulla vita, sulla magia, sulla natura stessa degli uomini, poiché “Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni” e la nostra vera esistenza è come quella che si vive in un sogno. L’intimo messaggio lasciatoci da Shakespeare e la bravura nell’interpretarlo tengono il pubblico con lo sguardo ipnotizzato verso il palco per un’ora e mezza, minuti in cui il tempo per lo spettatore sembra fermarsi.





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