Arpe in Concerto
Categoria Musica
Prosegue presso l’Auditorium RAI di Napoli la rassegna Autunno Musicale 2009 “MusicaoltrelaMusica”, organizzata dalla Nuova Orchestra Scarlatti, con una collaborazione che ha il sapore della tradizione e dell’ innovazione giovanile. I Solisti della NOS (Gaetano Russo al clarinetto, Luigi De Filippi e Francesco Solombrino ai violini, Gianfranco Borrelli alla viola e Pierluigi Marotta al violoncello) incontreranno, infatti, il giovane ensemble di arpe e percussioni An Arpec, nell’ambito di una più ampia collaborazione con il Conservatorio cittadino “San Pietro a Maiella”, volta a promuovere quel talento nato sul territorio ma nascosto entro le sue pieghe, contro quelle “novità, a volte fasulle e preconfezionate, di certo mercato culturale” come afferma Gaetano Russo, direttore artistico e fondatore della NOS. Con alle spalle un già ampia rosa di riconoscimenti, il gruppo nasce nel 2004 ad opera di alcuni allievi del Conservatorio napoletano, con il progetto di rivitalizzare la tradizione popolare con le dolci armonie dell’arpa e, partendo dalla musica tradizionale irlandese, penetrare le tradizioni popolari di diversi paesi, dalla tarantella nostrana e i tanghi argentini, alle serenate messicane e alle melodie paraguaiane, con i suoni dell’arpa celtica e delle percussioni, rendendole così più attuali ad un gusto giovanile sempre più “medieval style”. Ecco quindi, nella serata propostaci all’ Auditorium, l’esecuzione di due inediti firmati An Arpec : Improvviso e Suite su temi di Domenico Scarlatti in cui una marca tipicamente scarlattiana si confonde con motivi della tradizione popolare irlandese ed italiana. A questi seguirà, in un assolo senza orchestra che promette di rapire il pubblico, l’esecuzione di un Saltarello ( il cui vivace ritmo è ben scolpito nel nostro immaginario) seguito da un incantevole Tango dell’arpista e compositore americano Carlos Salzedo e dall’avvolgente Brian Boru’s March, brano irlandese dell’XI secolo, di cui è forse autore l’omonimo re, artefice dell’unificazione irlandese. Una fusione di suoni, suggestioni ed atmosfere che connota lo sperimentalismo che contraddistingue la Nuova Orchestra Scarlatti e che non manca di essere sottolineata nei brani proposti dai Solisti nella seconda parte del concerto: la gioiosa Sinfonia per Archi n° 2 in re mag. di un Mendelssohn appena dodicenne e già influenzato dallo spirito romantico, e il Quintetto per clarinetto e archi op. 115 di Johannes Brahms, lirico e teneramente appassionato come aperto a ritmi rapsodici, popolari e quasi tzigani.





Comments
Lascia un commento...
You must be logged in to post a comment.