Aut. Trib. di Napoli n. 12 del 15 gennaio 2003|martedì, maggio 21, 2013
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Al PAN la musica si vede! 

Il PAN ospita, dal 14 luglio al 10 settembre 2012, 45 ART – l’Arte a 45 giri. La mostra è a cura di Carmine D’Onofrio e organizzata in collaborazione con l‘Assessorato alla Cultura e Turismo e l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli.
Si tratta di una delle più grandi mostre realizzate in Italia con lo scopo di raccontare e promuovere la Cover Art. Le copertine dei dischi in esposizione, infatti, possono essere considerate veri e propri strumenti di diffusione artistica e vanno inserite a pieno titolo all’interno del linguaggio visivo dell’arte contemporanea. Artisti del calibro di Salvador Dalì, Andy Warhol, Guido Crepax, Keith Haring, Damien Hirst, solo per citare alcuni nomi, hanno sfruttato la Cover Art per entrare nelle case del grande pubblico e promuovere il loro lavoro.
La straordinaria qualità del materiale in esposizione è sottolineata anche dal fatto che, in occasione della mostra, Giunti Editore, Collana Arte Mostre Musei, ha realizzato un catalogo di ben 320 pagine per meglio approfondire ogni singola copertina.
In ogni epoca storica  musica e arti visive sono andate di pari passo raccontando, attraverso un linguaggio solo apparentemente diverso, sentimenti, valori, credenze. Possiamo chiudere gli occhi ascoltando un brano e si aprirà in ognuno di noi un mondo di colori, forme, immagini.
Tutti i più grandi artisti del passato, partendo da Leonardo da Vinci, hanno impiegato il loro talento nel rendere tangibile, visibile la musica.
Queste cover allora, sono tela e scultura, parola e racconto. Piccoli specchi in cui il mondo si è riflesso dagli anni ’40 sino ai giorni nostri.
La mostra in cifre:
- 545 dischi tra cover originali, shaped, picture, etched disc
- 430 mq d’installazioni
- 9 postazioni ascolto
- 18 cuffie personali
- 1350 immagini in proiezione dei dischi esposti
- 145 dvd di film musicali, concerti live e videoclip
La mostra è visitabile nelle sale espositive al secondo piano del PAN Palazzo Arti Napoli, in via dei Mille, con ingresso gratuito. Dal giorno sabato 14 luglio a lunedì 10 settembre, tutti i giorni tranne martedì e domenica pomeriggio, dalle ore 9:30 alle 19:30. In vernissage è previsto per sabato 14 luglio alle ore 18.
Tutto il materiale esposto alla mostra fa parte della collezione privata di Carmine D’Onofrio. Come nasce questa collezione?

Avevo 13 anni, ero al concerto dei Pink Floyd a New York e ne rimasi tecnologicamente folgorato! Da quel momento cominciai la raccolta, ricercando materiale in tutto il mondo, in particolar modo nelle capitali mondiali della musica, Londra, Berlino, New York, Los Angeles.
Quando hai deciso di mostrare pubblicamente la tua collezione e con quali intenti?

L’idea è stata concepita 3-4 anni fa a casa mia durante una cena, un assessore, vedendo la collezione, mi suggerì di esporla. Personalmente, lo scopo è di condividere la mia passione e quindi la mia collezione con le persone, lontano da qualunque forma di “gelosia” e attaccamento esclusivistico. Vorrei, inoltre, riabilitare le cover sotto il profilo artistico dandogli il giusto valore, che non è solamente quello commerciale legato al marketing.
Una curiosità, la tua cover del cuore?

Money dei Pink Floyd, da qui nasce tutto.
E quella che ha più valore sotto il profilo collezionistico?

Si tratta di una cover di Damien Hirst, ce ne sono solo 150 esemplari e il loro valore si aggira intorno ai 2000-3000 euro.


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