Aut. Trib. di Napoli n. 12 del 15 gennaio 2003|mercoledì, maggio 22, 2013
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Qualcuno deve piangere 

Maritza è la più bella ed ammaliante ragazza della scuola. Sembra avere tutto dalla vita: felicità, bellezza e sicurezza … eppure Maritza si suiciderà, lasciando increduli e stupefatti tutti, in particolare le sue tre amiche dei tempi di scuola. Cosa pensano di lei  dopo un gesto così definitivo? E cosa pensavano prima? Un gruppo di amiche si ritrova al funerale della giovane donna e lì si raccontano, facendo un viaggio a ritroso, confrontandosi sul com’erano e come sono diventate. “Se qualcuno deve piangere …che siano gli uomini a farlo” questo è il testamento lasciato da Maritza prima di suicidarsi. Disfattista verso l’amore, Maritza si rivelerà anche estremamente femminista: odia gli uomini che vede come egoisti manovratori di donne/giocattolo. Questi gli ultimi pensieri di Maritza prima di suicidarsi. Con Qualcuno deve piangere, edizione Frassinelli, l’autrice Bobes sfata il mito cubano della bellezza femminile e la colora di fragilità, paure e morte. La scrittrice legge al di là delle apparenze, spesso luccicanti e perfette, e si sofferma su quello che c’è dietro: un retroscena fatto di depressioni e sofferenze. Un filo conduttore importante è quello della povertà, che non appare in primo piano, eppure è ciò che spinge al matrimonio con gli stranieri; è il motivo per cui, pur con una malinconia bruciante, le ragazze accettano di trasferirsi in Europa. La scomparsa della bellezza fisica, dell’invecchiamento del corpo, crea insicurezze ed un forte senso di perdita, perché negli uomini come nelle donne, essa ha un grande peso. Racconti pieni di amarezza, di sconfitte e di disincanto la cui lettura evidenzia come sia davvero vario l’universo letterario e culturale latinoamericano. Queste sono alcune delle storie raccontate dalla scrittrice Marilyn Bobes, nata all’Avana e considerata una delle scrittrici cubane di maggior talento. Giornalista e redattrice di poesia, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per i suoi libri, vincitrice di uno dei maggiori premi della letteratura ispanica, il Casa de las Américas e di quello messicano Edmundo Valadés.


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