“Concerti in Basilica”
Incantevole serata alla Basilica d
i San Giovanni Maggiore, nel pieno centro storico di Napoli. E’ iniziato il Concerto per Fagotto e archi musicato dai giovani dell’Unione Musicisti Napoletani. Una straordinaria occasione per rivedere aperta la Basilica, chiusa per ben 42 anni e tornata all’antico splendore dopo il restauro curato dalla Soprintendenza. Nel dicembre 2010, infatti, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli ha risposto all’appello del Cardinale Mons. Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, che ha indetto il Giubileo della città. Agli ingegneri napoletani è spettato, quindi, il compito di reintegrare la Basilica nella vita cittadina, restituendola ai cittadini attraverso progetti, iniziative sociali, religiose e turistiche. Durante il concerto la passione e l’entusiasmo dei musicisti è arrivata forte al pubblico che ha saputo ricambiare con calorosi applausi. Mentre risuonano le note di Vivaldi, Bach, Mozart e Haydn non si riesce a fare a meno di ripercorrere con lo sguardo l’interno dell’edificio e riviverne, attraverso le stratificazioni, la sua storia millenaria. L’impressione che si ricava dall’evento è che non poteva esserci modo migliore di dare nuova vita a uno dei luoghi origine della nostra memoria collettiva.
i San Giovanni Maggiore, nel pieno centro storico di Napoli. E’ iniziato il Concerto per Fagotto e archi musicato dai giovani dell’Unione Musicisti Napoletani. Una straordinaria occasione per rivedere aperta la Basilica, chiusa per ben 42 anni e tornata all’antico splendore dopo il restauro curato dalla Soprintendenza. Nel dicembre 2010, infatti, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli ha risposto all’appello del Cardinale Mons. Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, che ha indetto il Giubileo della città. Agli ingegneri napoletani è spettato, quindi, il compito di reintegrare la Basilica nella vita cittadina, restituendola ai cittadini attraverso progetti, iniziative sociali, religiose e turistiche. Durante il concerto la passione e l’entusiasmo dei musicisti è arrivata forte al pubblico che ha saputo ricambiare con calorosi applausi. Mentre risuonano le note di Vivaldi, Bach, Mozart e Haydn non si riesce a fare a meno di ripercorrere con lo sguardo l’interno dell’edificio e riviverne, attraverso le stratificazioni, la sua storia millenaria. L’impressione che si ricava dall’evento è che non poteva esserci modo migliore di dare nuova vita a uno dei luoghi origine della nostra memoria collettiva.Per informazioni sulle prossime iniziative dell’Unione Musicisti Napoletani consultare il sito: www.unionemusicistinapoletani.it
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