Aut. Trib. di Napoli n. 12 del 15 gennaio 2003|mercoledì, maggio 22, 2013
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Sfogliando il Museo ‘Barone’ 

ArcheoMolise, periodico di archeologia molisana, per questo numero (luglio/settembre 2012) veste gli abiti di un vademecum artistico, diventando monografico e dedicato integralmente al Museo Civico di Baranello.
Il Museo ‘G.Barone’ è stata una donazione che, illo tempore, l’architetto baranellese fece ai suoi compaesani rendendo pezzi di inestimabile valore, patrimonio pubblico. Da allora le varie amministrazioni comunali hanno custodito con garbo e gelosia quella pregiata collezione, divenuta con il tempo un gioiellino artistico che fa gola anche a critici d’arte come Vittorio Sgarbi, più volte visitatore del Museo. C’è da rendere merito soprattutto all’ultima amministrazione per aver rivolto la sua attenzione in tal senso: valorizzare il vero monumento del paese, il museo con i suoi meravigliosi dipinti, con le ceramiche, con le statuine del presepe napoletano e pezzi proveniente da varie parti del mondo. Un cosmopolitismo d’altri tempi.
Durante la conferenza stampa, tenutasi a Palazzo Zurlo, con emozione è stata presentata la piccola guida monografica, definita dalla dott.ssa Gabriella Di Rocco, ideatrice del progetto, «una guida snella ed agile senza, però, sminuire le nozioni artistiche e tecniche». Un tascabile del museo diviso in diversi saggi tematici, scritti da cultori e competenti molisani. Un vanto di cui il comune è orgoglioso e ne gioisce assieme alla famiglia Barone. Un incontro di ‘iniziazione’ che apre le porte ad una migliore valorizzazione del museo/scrigno di Baranello. «Ad maiora» si augura  Claudio Niro direttore del Museo Civico e della Biblioteca comunale. Piovono fiumi di ringraziamenti: il sindaco Marco Maio inizia ringraziando l’ideatrice Gabriella Di Rocco, il direttore Claudio Niro e Daniela Ferrara della  Soprintendenza per i Beni Culturali. A turno si scambiano e ricambiano ringraziamenti senza dimenticare Giuseppe Lembo, direttore di ArcheoMolise e i suoi collaboratori. Il direttore Niro ‘bacchetta’ un po’ le istituzioni e le sollecita ad investire di più economicamente nell’arte anche perché il piccolo gioiellino/museo è ambito e dice «quotidianamente arrivano turisti e posso dare poca disponibilità alle persone interessate per via degli impegni familiari».
Insomma grazie in primis all’architetto Giuseppe Barone per la donazione, grazie alla sua famiglia, grazie al comune di Baranello, grazie al direttore Claudio Niro, grazie all’ideatrice Di Rocco, grazie ad ArcheoMolise e a tutti i suoi collaboratori, grazie alla Soprintendenza, e poi? Ci si dimentica di qualcuno?
Unica nota stonata in un rovente tardo pomeriggio di agosto di fronte ad una sala gremita, è stato il ‘non grazie’ detto e riconosciuto ufficialmente alla Pro Loco di Baranello. Bastava almeno annoverarli tra le file dei ringraziamenti, bastava menzionarli nel periodico, anche solo nelle ultime righe. Già solo un grazie pubblico avrebbe ricompensato il duro lavoro che i ragazzi baranellesi, quotidianamente e gratis, svolgono per valorizzare il paese, con la massima disponibilità e con la massima preparazione. Sarebbe stato bello leggere anche un saggio integrativo a firma loro, giovani competenti con preparazioni ad hoc ed aggiornate alle nuove tecniche e linee di pensiero artistiche. Sarebbe bello vedere una maggiore fiducia riposta nei giovani di “casa nostra”, valorizzando i loro meriti ed esaltandoli. Nulla togliere ai nomi di spicco che hanno curato i saggi di studio, però anche nella Pro Loco di Baranello ci sono ragazzi di eguale livello e competenza di cui andare fieri. E’ una nota polemica? Benissimo, se può aiutare i piccoli comuni nel riconoscere e premiare i talenti di casa. Aiutiamo a non far morire la Pro Loco e altre associazioni culturali dei piccoli centri che svolgono, senza scopo di lucro, progetti come ‘La Notte dei Musei’, mostre fotografiche e vari percorsi nei borghi dei paesi alla scoperta dei tesori artistici che pochi conoscono. Ho visto giovani baranellesi guidare sciami di archeologi e critici d’arte con sapienza e bravura … e poi tornare a casa, senza ricevere neanche un grazie.


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