Cinema e Psicoanalisi
12 Aprile, 2010 di Roberto Strino
Categoria Cinema
In ogni deserto c’è un’oasi. In ogni situazione di stallo c’è qualcuno che alza la testa e abbatte le barriere culturali. Non per soldi. Ne per gloria. Ma semplicemente per passione. La stessa passione che ha plasmato le arti che hanno rivoluzionato il corso della storia. Il cinema è una di queste. La psicoanalisi è il mezzo che l’uomo ha creato per osservare i ghirigori della propria anima allo specchio. Se queste due discipline vanno a braccetto qualcosa di potente ne viene fuori. Ed è questo che vuole dimostrare il Dottor Ignazio Senatore, psichiatra e critico cinematografico, che dopo il successo della precedente manifestazione (presenziata dal regista Roberto Faenza), da il via alla seconda edizione di “I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi”. La manifestazione si terrà il 6 e il 7 Settembre 2010, presso il Parco del Poggio (Colli Aminei – Napoli), con ingresso libero, dalle ore 21:00 alle 24:00, nell’ambito di “Accordi@Disaccordi – XI Festival del Cinema all’Aperto”. L’intenzione è quella di valorizzare il cortometraggio come mezzo espressivo per tutti i giovani filmaker, italiani e stranieri, e cercare di dare più visibilità possibile a questi, soprattutto nell’ambito dell’esplorazione di tematiche sociali e culturali. Le iscrizioni gratuite sono aperte, e la data di scadenza è il 15 Giugno 2010. La Giuria attribuirà ai vincitori i premi di: Miglior Cortometraggio; Miglior Regista; Miglior Sceneggiatore; Miglior Attore e Attrice Protagonista; Miglior Documentario e Migliore Colonna Sonora.
Qui seguono delle brevi domande cui ha risposto il direttore artistico della manifestazione in persona, ovvero il disponibilissimo (cosa che mi fa credere che la profondità di una persona colta è direttamente proporzionale al suo grado di immunità alla superbia) Ignazio Senatore:
Come è venuta l’idea di accostare il cinema alla psicoanalisi?
L’idea non è poi così originale se si pensa che già nel 1926 il regista espressionista tedesco Georg Wikhelm Pabst per il suo capolavoro “I misteri di un’anima”chiese a Sigmund Freud di partecipare alla stesura della sceneggiatura e dopo il suo rifiuto si avvalse della collaborazione degli psicoanalisti Hanns Sachs e da Karl Abraham. Nel corso degli anni, come psichiatra (lavoro nella Clinica Psichiatrica del II Policlinico di Napoli) ho coltivato sempre più la mia passione per i rapporti tra cinema e psicoanalisi, pubblicato cinque volumi sul tema, ideato un sito (www.cinemaepsicoanalisi.com) ed organizzato quattro rassegne cinematografiche. Generalmente i maestri del cinema sono stati affascinati da queste problematiche e tra i tanti non possiamo non citare Bunuel, Bergman, Fellini, Bellocchio, Hitchcock, Lang, Welles, Antonioni.
Avendo recensito nei miei volumi centinaia di pellicole, prodotte dalle diverse cinematografie, l’anno scorso nacque in me la curiosità di scoprire in che maniera, l’universo, a me sconosciuto dei cortometraggi, aveva declinato i rapporti tra cinema e psicoanalisi. Bandii allora il primo concorso “I corti sul lettino- Cinema e psicoanalisi”. L’adesione è stata eccellente, mi sono arrivati centottanta cortometraggi da tutt’Italia e qualcuno anche dall’estero e spero che quest’anno le adesioni siano massicce come per la scorsa edizione.
E’ ancora complicato cercare di organizzare qualcosa a Napoli che abbia a che fare con il cinema o con la cultura in generale?
Assolutamente si. La prima edizione de “I corti sul lettino – Cinema e psicoanalisi” l’ho organizzata senza nessun contributo. Devo ringraziare il regista Roberto Faenza, presidente della giuria, che, entusiasta dell’iniziativa, è venuto a Napoli a titolo gratuito. Un altro grazie lo devo a Pietro Pizzimento che ha curato, in maniera capillare e certosina, l’ufficio stampa della manifestazione ed a Diego Nuzzo che ha ospitato gratis lo scorso anno al Penguin Café l’iniziativa.
E’ facile sopperire alla latitanza degli addetti ai lavori, oppure è difficile creare un castello di carte in mezzo ad un deserto ventoso?
Credo che la passione, la competenza e la professionalità siano elementi determinanti per poter raccogliere, anche senza guadagnare un euro, consensi, attestati di stima e gratificazioni personali. Il resto sono discorsi da salotto ed alibi per chi non crede nella forza rivoluzionaria e trasformativa della cultura.
Nuovi Sentieri del teatro contemporaneo
21 Gennaio, 2010 di Francesca Bianco
Categoria News
Torna all’auditorium del teatro Bellini la rassegna dal titolo “Nuovi Sentieri Sguardo contemporaneo”. Uno sguardo che spia il panorama teatrale emergente, per scoprire i fenomeni della nuova drammaturgia. La rassegna in nove anni è cresciuta fino a diventare un importante punto di riferimento per le giovani produzioni. Il Bellini ci offre una ventata d’aria fresca con ben quattordici spettacoli che accompagneranno il pubblico dal prossimo fine settimana fino a maggio. Il primo spettacolo in programma è Il caso di Dorian Gray, una reinvenzione drammaturgica della celebre opera di Wilde, presentato da una compagnia dell’ Aquila, un simbolico ponte ad aprire la rassegna. Si continua con la compagnia Le Pecore Nere che presentano Nun è peccato, con Sogno d’amore presentato da Gloriababbi teatro e Hospitality Suite presentato da CRASC. Ci sarà anche Un mondo perfetto, vincitore del 49° premio Riccione e Sabbie presentato dalla Fondazione Teatro di Napoli, la storia di un incontro- scontro su di una spiaggia, dove unico spettatore della vicenda è il mare. L’associazione culturale Millelire presenta Sono diventato etero! Una brillante commedia musicale divenuta un caso a Roma e che di certo continuerà a far parlare di sé. Non mancherà la danza con lo spettacolo Legami- Relazioni in diretta presentato da Bordeline Danza, e il cinema. Con La settimana corta, si aprirà infatti una finestra sul cinema indipendente italiano con la proiezione di circa quaranta cortometraggi, un occhio di riguardo per i registi campani che saranno presentati con almeno un cortometraggio al giorno. E ancora spettacoli con Beyond Therapy (diretto da Woody Neri), Radio Hamlet (che attinge da Shakespeare e da Müller), Mi faccio una cooperativa-Forse una farsa di Tato Russo, Il poeta volante presentato dall’associazione omonima e Per il vostro bene presentato da Zocotoco Produzioni. A concludere la rassegna Libera Scena Ensemble con La sala del convegno, omaggio a Francesco Cangiullo, scrittore, poeta e pittore che aderì al Futurismo.
I Corti dal Mondo
14 Ottobre, 2008 di Antonio Canitano
Categoria Cinema
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Nell’ambito della Rassegna Stabile “I Corti dal Mondo” l’Associazione Zephir, in collaborazione con il Centro Europeo Studi di Nisida, ha inteso promuovere degli incontri\dibattiti che, partendo dal tema della devianza minorile, propongono degli spunti di riflessione e di conoscenza delle attività culturali ed artistiche che hanno per protagonisti i minori. Read more




